Santi e Beati
sacro cuore di gesùLa devozione al Sacro Cuore era già praticata nel Medioevo, ma senza avere una festa corrispondente. Nella seconda metà del XVII secolo l'oratoriano San Giovanni Eudes (1601-1680) fu il primo a celebrare, all'interno della sua comunità e con il permesso del Vescovo di Rennes, una festività in onore del Cuore di Gesù, il 20 ottobre 1672. Un ulteriore impulso al culto del Cuore di Cristo venne poi da Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690). Quest'ultima fu oggetto di rivelazioni private da parte del Sacro Cuore, che le chiese di propagare la devozione e di far istituire la relativa festa. Racconta che a partire dal 27 dicembre 1673 Gesù le apparve ripetute volte.
In quella che viene chiamata la grande rivelazione, scrive che Gesù le aveva mostrato il suo Sacro Cuore, chiedendole che il venerdì dopo l'ottava del Corpus Domini fosse celebrata una festa per rendere culto al Sacro Cuore stesso.
Alacoque afferma anche di aver ricevuto da Gesù una grande promessa: a chi avesse ricevuto la comunione per nove mesi consecutivi, ogni primo venerdì del mese, sarebbe stato fatto il dono della penitenza finale. Esso consiste nella possibilità per il devoto di non morire in stato di peccato, né senza ricevere i sacramenti.
La Solennità del Sacro Cuore fu celebrata per la prima volta in Francia, probabilmente nel 1685. Le prime due celebrazioni in onore del Sacro Cuore, presente Margherita, si ebbero nel Noviziato del monastero dove ella si trovava, a Paray le Monial, il 20 luglio 1685 e il 21 giugno 1686.

La Solennità per la Chiesa polacca
Il 6 febbraio 1765 Papa Clemente XIII (1758-1769) accordò alla Polonia e all'Arciconfraternita Romana del Sacro Cuore la Solennità del Sacro Cuore di Gesù; nel pensiero del Pontefice doveva diffondere nella Chiesa quanto rivelato da Gesù a santa Margherita, ma dandogli un nuovo orientamento: la Solennità non sarebbe più stata soltanto un'amorosa contemplazione e un'adorazione di quel Cuore che ha tanto amato, ma anche una riparazione per le offese e ingratitudini ricevute. Nell'anniversario dei duecento anni dell'istituzione della Solennità Papa Paolo VI pubblicò la Lettera apostolica Investigabiles divitias Christi[1].
L'istituzione della Festa per la Chiesa universale
Nel 1856 Papa Pio IX rese universale per tutta la Chiesa la Solennità del Sacro Cuore, introducendola nel Calendario liturgico della Chiesa Latina, fissandone la data al terzo venerdì dopo Pentecoste.
Sull'onda della devozione sorsero molte cappelle, oratori, chiese, basiliche e santuari dedicati al Sacro Cuore di Gesù. A Parigi si diede inizio alla costruzione della basilica del Sacro Cuore, sulla collina del quartiere di Montmartre: essa fu iniziata nel 1876 e conclusa nel 1899; tutte le categorie sociali e militari della Francia, contribuirono al finanziamento dell'opera.
Proliferarono quadri e stampe raffiguranti il Sacro Cuore fiammeggiante, quasi sempre posto sul petto di Gesù che lo indica agli uomini; si organizzò la pia pratica del 1° venerdì del mese; si composero le Litanie del Sacro Cuore, e il mese di giugno fu dedicato al suo culto.
Nella Chiesa ortodossa
L'Ortodossia vede, in questo culto devozionale, qualcosa di innaturale a causa della separazione del Cuore dalla natura corporea del Signore. Essa mantiene un senso più globale nell'adorazione di Cristo, e anche da un punto di vista terreno, ritengono che l'amore più spontaneo e immediato, come quello materno, non è riferito mai al cuore della persona amata, ma sempre alla persona stessa, in modo globale.
Gli stessi commenti possono valere riguardo a forme simili di devozione (per esempio, quella al Cuore Immacolato di Maria).
L'ortodossia, teologicamente, non accetta la devozione al Cuore di Gesù, inteso come ardente amore del Salvatore per l'umanità, in quanto non presente, tale pratica di adorazione, nell'Antico e nel Nuovo Testamento e nella tradizione dei Padri, tanto meno l'usanza di adorare separatamente l'amore di Dio (o la sua sapienza, provvidenza, santità, o altri aspetti separati) o usandone come simbolo una parte del corpo. Tale differenza può essere ricercata anche nel fatto che queste devozioni sono nate in seno alla Chiesa cattolica dopo il Grande scisma.
In virtù di queste considerazioni, la Chiesa ortodossa non celebra alcuna commemorazione per questa solennità.

©  Pina Baglioni   su Fb

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